I DATI CHE ASPETTAVAMO LA FED SCOPRE LE CARTE

Posted on 15 Luglio 2019

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FEDERAL RESERVE

Nella giornata di mercoledì scorso la Fed ha finalmente dato la conferma di come intenderà comportarsi alla nuova assemblea del 31 luglio dove deciderà il nuovo dato sul costo del denaro.

In questa assemblea Powell ha confermato che la Federal Reserve “agirà in maniera appropriata” di fronte alle sempre più sentite preoccupazioni su un possibile rallentamento dell’economia Usa, dando quindi una forte probabilità su un primo taglio dei tassi d’interesse già a fine mese.

La Fed come la Bce hanno dato praticamente conferma della politica monetaria futura, che mira quindi a ridare stimolo a un’economia che di fatto sta rallentando per via degli aspetti economico-politici e a una sempre maggiore incertezza che a detta della Fed sta contribuendo a frenare il commercio a livello globale.

Ma siamo sicuri che questa visione così “accomodante” delle banche centrali nei confronti dei mercati finanziari sia la via giusta per poter scongiurare una crisi globale?

JP Morgan

A detta degli analisti di J.P. Morgan la Federal Reserve farà un errore a tagliare i tassi di soli 25 punti, cosa oramai data per scontata nell’assemblea di fine mese.

Questo perché un ridimensionamento del denaro di tale entità non darà alcuna spinta all’economia Usa.

J.P.Morgan rincara la dose affermando che quanto sta succedendo è in gran parte dovuto alla pressione esercitata da Trump, il quale sta mettendo alle corde il presidente della Fed dicendo che se non verranno tagliati i tassi aumenteranno i dazi verso il Messico e si riprenderà la guerra dei dazi con altri paesi aumentando quindi l’instabilità globale.

La Fed oltre a essere preoccupata di non deludere l’amministrazione Trump, deve fare i conti con il tasso di inflazione sotto al 2% che potrebbe non aumentare anche in presenza di tassi a zero secondo le ultime stime degli analisti.

Le preoccupazioni son finite qua? Assolutamente no.

LIBRA

Oltre alle incertezze sulla crescita, Powell e lo stesso Trump per la prima volta si sono trovati in accordo con la “paura” del futuro utilizzo della stablecoin del gruppo Facebook (Libra).

Vorrei ricordare che Libra non corrisponde a tutte le caratteristiche di una criptovaluta; essendo una stablecoin il metodo con cui viene calcolato il valore della moneta è totalmente differente.

Le stablecoin sono meno volatili delle generiche criptovalute come Bitcoin, Ethereum e altre altcoins proprio perché il metodo con cui viene calcolato il loro valore è ancorato solitamente alle valute fiat o all’oro.

Proprio questi presupposti hanno dato delle preoccupazioni ai 2 uomini più influenti nello scenario Usa i quali hanno affermato che se le aziende vorranno sostituirsi alle banche dovranno seguire anche gli stessi iter di approvazione prima di poter dare il via libera all’utilizzo nel mercato.

Capite bene che le preoccupazioni sono quindi fondate proprio perché un utilizzo alla grande massa di persone alle quali questi gruppi possono arrivare è veramente importante e un possibile utilizzo di Libra su scala globale potrebbe mettere una forte instabilità sul mondo finanziario.

REAZIONE MONDO CRIPTO

Dopo questo attacco congiunto il mondo cripto ha perso un 10% solo nella giornata di mercoledì segno quindi che gli stessi investitori di questo mercato stanno correndo ai ripari.

Interessante sarà vedere lo svolgersi degli eventi e veder come risponderà Bitcoin nelle successive settimane all’attacco su Libra.

ANALISI TECNICA

Detto questo passiamo ora all’analisi tecnica.

Dopo aver centrato il movimento sul Dollaro della scorsa settimana e aver spiegato come gestire una notizia a nostro vantaggio, andiamo ora a esaminare la Sterlina, la quale sta facendo parecchia fatica a farsi apprezzare dopo la fase di svalutazione.

Grafico settimanale e grafico daily sotto:

 

A sinistra del grafico settimanale possiamo vedere come il momentum del movimento rialzista stia calando e di come sul giornaliero siamo all’interno di una fase di incertezza che sta facendo esitare il cross per una rottura a ribasso.

Se andiamo a notare la chiusura delle ultime sessioni settimanali si vede come i massimi non siano mai stati confermati con una chiusura decisa sopra il livello dei 0.9000 parecchio sentito dal cross, segno importante di indebolimento da parte dei compratori.

TIME FRAME PIU’ AMPI

Inutile dire che se si vuole tradare la coppia dobbiamo spostarci su time-frame più ampi come il settimanale per poter gestire meglio la posizione dandoci una gestione dell’operazione più tranquilla che ci metta al riparo da possibili notizie avendo uno stop relativamente più ampio.

La sterlina infatti è in una fase di svolta non solo nei confronti dell’euro ma anche su parecchi cross (grafici daily sotto).

Già dalla prossima settimana infatti si potrebbe vedere un apprezzamento della valuta dandoci la possibilità di fare un’operazione a favore della stessa su diversi cross.

 

Altri 2 cross con un setup molto simile (grafico sotto):

 

Da come vediamo in tutte queste 4 coppie vi è la dimostrazione che quanto scritto sopra potrebbe dunque essere coerente con la nostra analisi.

Di fondamentale importanza quindi è cercare di avere una visione ampia del mercato che possa avvantaggiare i nostri trade e dare così maggiori confluenze alla nostra tesi.

C’è da dire inoltre che l’incertezza che sta caratterizzando la sterlina è dovuta alla possibilità di un nuovo referendum sulla Brexit che è stato appunto ribadito dal leader del partito laburista Jeremy Corbyn il quale vorrebbe un referendum per restare nell’eurozona scongiurando quindi il tanto temuto No Deal.

Da monitorare quindi non solo come si muoveranno i cross ma anche le possibili notizie politiche della sterlina che potrebbero cambiare la visione della stessa in caso in cui le voci sulla brexit si facessero più forti.

Ci vediamo alla prossima analisi e vi auguro un buon trading

Michele Cervellin.

 

 

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