Bce tutto come da attese

Posted on 2 Maggio 2020

BCE : TUTTO COME DA ATTESE!

La Banca centrale europea vuole e deve fare molto di più.

Le condizioni a livello finanziario dell’europa unita si sono raffreddate, dopo l’esplosione della pandemia, soprattutto a causa delle tensioni oltre che tra i vari leder eu anche sul fronte finanziario come sui rendimenti sui titoli di Stato dei Paesi privi di un rating AAA e prossimo come l’Italia al “junk”.

CHE ARMA HA MESSO IN CAMPO LA BCE ?

La liquidità è aumentata enormemente grazie ai vari sostegni della Bce.

Però la riunione di Aprile è stata l’occasione per abbassare ulteriormente i tassi sulle aste di liquidità di lunga durata e finalizzate ai prestiti alle imprese, le Tltro.

Saranno pari tra giugno 2020 e giugno 2021 a 50 punti base (0,50 punti percentuali) in meno del tasso di riferimento medio per il periodo dell’operazione (oggi è a quota zero, quindi le aste offrono liquidità a tassi negativi).


Per le banche che supereranno una certa soglia nella concessione dei prestiti il tasso scenderà ulteriormente, sempre tra giugno 2020 e giugno 2021, a 50 punti base al di sotto del tasso sui depositi (oggi al -0,50%).

IL SENTIMENT DELL’INVESTITORI?

Ha certamente deluso chi si aspettava già ieri un incremento del suo programma pandemico di acquisto di titoli (Pepp) ma ha assicurato che la Banca Centrale Europea è “pronta ad adeguarne la composizione nella quantità necessaria e per tutto il tempo necessario”.

Christine Lagarde ha affermato di essere pronta “ad estendere la durata del Pepp oltre la scadenza del 2020, per il periodo di tempo che sarà necessario”.

Infine, a proposito dell’Italia, ha detto che non sarà “tollerata alcuna frammentazione dell’eurozona”.

Nel totale la Bce interverrà ogni volta che il “famoso” spread supererà una soglia “fatidica”, “il modo in cui si sono mossi i rendimenti di molti titoli emessi dai governi nel corso delle ultime settimane riflette le azioni che abbiamo intrapreso”.

DECISIONI PRESE

Il Consiglio Direttivo dell’Eurotower ha approvato nuove misure per fronteggiare l’impatto economico di Covid-19.


La Bce ha deciso di tagliare di 50 punti base i tassi d’interesse sul Tltro3, le maxi-aste di liquidità, per il periodo fra giugno 2020 e giugno 2021.

Inoltre ha lanciato una nuova serie di operazioni di rifinanziamento per l’emergenza pandemica, chiamate ‘Peltro’.

Si tratta di misure volte ad allentare ulteriormente le condizioni per iniettare liquidità nell’economia reale attraverso le banche.

In realtà, c’era molta attesa per un aumento del pacchetto di acquisti di titoli.

DATI DELLA RIUNIONE


I dati diffusi dalla presidente della Bce non sono confortanti.

Si prevede un crollo del Pil dell’Eurozona del 15% nel secondo trimestre.

Il calo per il 2020 sarà compreso tra un minimo del 5% ad un massimo del 12%.

Sul fronte dell’inflazione, la Bce prevede “un ulteriore declino nel corso dei prossimi mesi”.

Secondo la stima di Eurostat diffusa ieri, ad Aprile il tasso di inflazione annuale della zona euro è calato a 0,4%, rispetto allo 0,7% di marzo, a causa soprattutto del calo del prezzo dell’energia.

Il lockdown ha innescato una spirale deflazionistica che già si vede nei numeri di Spagna, Grecia, Slovenia e Finlandia.

CONCLUSIONI

C.Lagarde ha manifestato apprezzamento per il pacchetto di misure approvate dal Consiglio Europeo ma ha ribadito che serve “una risposta fiscale ambiziosa e coordinata”.

Durante il vertice con i capi di Stato e di Governo Lagarde aveva già affermato l’insieme di Sure, Bei e Mes “troppo poco e troppo tardi”.

A proposito del Mes, ne ha smontato la sua arma più potente, l’Omt, il bazooka introdotto da Mario Draghi per l’acquisto di titoli di un singolo Paese a breve scadenza: “L’Omt rimane nella cassetta degli attrezzi della Bce ma è il ‘Pepp’ lo strumento progettato per fronteggiare la crisi attuale”.

A cura di Alex Soldati

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