Astaldi – come non rischiare di azzerare il conto

Posted on 28 Settembre 2018

ASTALDI

 

Astaldi in forte ribasso.

Dopo aver assistito ad un rimbalzo di oltre il 30% dai minimi della scorsa settimana, il titolo precipita e registra nuovi minimi storici.

Al momento, mentre vi scrivo, c’è una sospensione a -14%. Nel live di lunedì vi dirò come cercare di limitare i rischi su questi titoli e di contestualizzare bene il tutto anche sul mercato azionario e non solo, in modo da fare trading con meno rischi.

Naturalmente i rischi sono quasi impossibili da eliminare quando si lavora sui mercati finanziari, però con la giusta attenzione si riescono ad eliminare eventuali rischi che il mercato ci propone costantemente.

Anche se guidiamo l’automobile per strada non siamo esenti da rischi, però con i dovuti accorgimenti e prestando la dovuta attenzione possiamo circolare ed arrivare a destinazione sani e salvi.

Ritorniamo al titolo Astaldi.

Oggi c’erano le trimestrali per cui io mi chiedo, se qualcuno aveva il titolo in portafoglio, come si fa a rischiare di tenerlo con rischi già altissimi che ci sono su questo titolo dovuti ai fattori già spiegati nei miei precedenti articoli.

Se avessi avuto un titolo come Generali, Enel o Eni, avrei mantenuto una piccola quota, mentre su questo titolo bisogna essere molto prudenti e non tenere azioni in portafoglio.

Come si vede dal grafico, dopo il rimbalzo ha creato un Hunter Stop a ridosso dei massimi. Quello era il segnale, nel caso qualcuno l’avesse in portafoglio, di liquidare l’operazione.

astaldi

Astaldi grafico giornaliero 28 Set 18

 

 

TREND

Il trend era fortemente al ribasso e nel caso di operazioni contro trend ci sono tre modi di lavorare se sei in posizione.

Il primo di gestire l’operazione in trailing stop, la seconda se si verificano le condizioni di qualche pattern grafico da me teorizzato, tipo Hunter Stop o il Big Hunter Stop, terzo caso lo spiegherò lunedì in diretta per chi vuole seguirmi.

Come vedi sul grafico, dopo 3 barre di forte accelerazione si è verificato il pattern grafico Hunter Stop, per cui l’entrata era sotto il massimo della barra precedente. Questo era un HUNTER STOP IN TREND, A DIFFERENZA DEGLI ALTRI CHE SONO CONTRO TREND.

In questo caso si poteva realizzare un bel gain, peccato che le operazioni short su questo titolo non sono ammesse dal mio broker, non avendo prestito titoli su questo strumento particolare.

Come si vede dal grafico, la barra segnata con il n.2 recupera il massimo della barra n.1 per cui queste sono operazioni interessanti per un trend definito e questo rappresenta l’Hunter stop in tendenza.

astaldi

Astaldi grafico giornaliero con Hunter Stop

 

 

Altro rischio da evitare nella giornata di oggi, era quello di non tenere titoli in portafoglio, visto che c’era l’approvazione del DEF da parte del governo.

Per cui come vedi e come insegno sempre, in Borsa bisogna prendersi meno rischi possibili e per NON prenderseli bisogna conoscerli e per conoscerli bisogna studiare.

Il trading non è una scommessa, è un lavoro. Chi vuole scommettere meglio che vada al casinò.

 

A lunedì per dirti quali altri rischi da non prenderti in Borsa.

 

Un caloroso saluto. Paolo Serafini


6 Replies to "Astaldi - come non rischiare di azzerare il conto"

  • Emanuele
    3 Ottobre 2018 (8:16)

    Caro Paolo,
    Ho notato che nei tuoi video fai molto spesso riferimento all’analisi volumetrica tramite volume profile e volume cluster.
    Vorrei capire se utilizzi questi studi solo per i futures o anche per le azioni. Ha senso utilizzarli per le azioni? Quasi sempre i volume profile di queste ultime sono sporcati dai volumi in asta di chiusura che creano dei picchi fasulli nell’istogramma.
    Quando parli di contestualizzare gli ingressi devi quindi fare riferimento per forza al book e agli scambi che in esso avvengono per quanto riguarda le azioni (oltre alla situazione grafica ovviamente), mentre per i future il book è più difficile da interpretare e quindi l’analisi volumetrica con profile e cluster si rivela più attendibile.
    Puoi confermare che ho capito bene?
    Grazie per l’attenzione e buona giornata.

    • Top Borsa
      3 Ottobre 2018 (18:31)

      Hai capito benissimo, bravo e complimenti, hai seguito alla perfezione le mie indicazioni, bravo ciao

  • Emanuele
    16 Ottobre 2018 (14:00)

    Ho notato che molti dei tuoi allievi dicono di tradare futures, in maniera diretta o indiretta tramite cfd. Quindi, oltre che indici anche materie prime e valute. Spesso dici che la tua operatività può essere replicata sia nel mercato futures che nell’azionario, ma dovendo consigliare un tuo allievo che si trova a dover scegliere, che cosa consiglieresti? Non ritieni che lavorare nell’intraday sulle azioni italiane sia diventato veramente difficile a causa della massiccia presenza degli HFT e di una quantità totale di scambi che negli anni è andata sempre più diminuendo?
    Quanta della tua operatività è in futures e quanta sull’azionario?
    Grazie per l’attenzione e buona giornata

    • Top Borsa
      16 Ottobre 2018 (15:41)

      Hai perfettamente ragione nel dire che le hft sono pesantemente entrate su tantissimi titoli e l operatività è cambiata notevolmente, si fa molto più fatica, poi con la diminuzione del volumi ancora peggio..la mia operatività è principalmente su azionario e btp perché il rischio è inferiore rispetto ai futures, circa 1 3 tick di stop rispetto 4 5 sulla parte grafica, invece se li faccio dal book l operatività è simile, stop 1 2 tick su tutti gli strumenti, futures btp e azioni ma l attenzione è molto maggiore sui futures, per cui sia da lì to di vista dell attenzione che del rischio preferisco lavorare principalmente su azioni e btp e fare poche operazioni sui futures, spero di essermi spiegato, fammi sapere ciao

  • Emanuele
    23 Ottobre 2018 (16:35)

    Caro Paolo,
    Sto cercando di approfondire l’argomento orderflow in quanto lo ritengo cruciale per la scelta dei punti di ingresso. Per capire dove si posizionano gli istituzionali e quali sia la probabile direzione del movimento a mio parere l’order flow è il miglior strumento oggi disponibile. Quanto vedo e sento nei tuoi video recentemente non è che la conferma di tutto ciò.
    Ti chiedo quindi un consiglio: se non erro usi la Ninja per le tue analisi volumetriche. Per questa piattaforma esistono numerosi plugin sviluppati da terze parti. Anche per l’analisi dell’orderflow ce ne sono diversi. Già diversi anni fa avevo notato che andavano per la maggiore i Gomi Indicators (sviluppati credo da un utente di un noto forum. Mi sai dare un consiglio su quale tipo di software usare o quali plugin per NT? In Italia c’è anche il sito di Quantirica che offere un software dedicato e naturalmente assistenza e supporto anche didattico in italiano, rendendo le cose più semplici. Magari puoi rispondermi in privato…
    Grazie mille
    Emanuele

    • Top Borsa
      24 Ottobre 2018 (11:36)

      Marcello Bugnoli è una cara persona che conosco da anni per cui puoi tranquillamente rivolgerti a lui senza problemi e vedrai che ti trovi bene ticker explorer è una buona piattaforma è vedo belle cose anche sull azionario italiano per cui puoi tranquillamente andare da lui…ciao salutamelo